
Gentili ospiti,
Signore e Signori,
Cari amici,
Buon pomeriggio!
Sono lieto di incontrarvi al seminario sul tema “Modernizzazione cinese e opportunità condivise: prospettive della cooperazione sino-italiana”. Desidero ringraziare il Gruppo Media China e la signora Maylyn, nonché il Presidente Petrocelli, per l’accurata preparazione di questo incontro. A nome dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, rivolgo a tutti i presenti il mio più caloroso benvenuto.
La scorsa settimana si sono concluse con pieno successo le “Due Sessioni” cinesi, ossia le riunioni annuali dell’Assemblea Nazionale del Popolo e la Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese. L’Assemblea ha approvato la risoluzione sul 15° Piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale. Quest’anno segna l’avvio della sua attuazione. Il Presidente Xi Jinping ha sottolineato che una buona elaborazione e attuazione del 15° Piano quinquennale getterà basi più solide per realizzare fondamentalmente la modernizzazione socialista cinese entro il 2035. In un contesto internazionale complesso e in rapida evoluzione, la Cina continuerà a mantenere la propria resilienza nei cambiamenti, a guidare lo sviluppo attraverso l’innovazione e a creare opportunità attraverso l’apertura, offrendo al mondo maggiore stabilità e certezza.
I. Rafforzare la fiducia globale con una crescita stabile
Negli ultimi cinque anni, l’economia cinese ha registrato una crescita media annua del 5,4%, contribuendo per circa il 30% alla crescita globale, più della somma dei Paesi del G7. Nel 2025, il PIL cinese ha superato i 140.000 miliardi di yuan, dimostrando pienamente la resilienza dell’economia cinese. Per il 2026, l’obiettivo di crescita è fissato tra il 4,5% e il 5%, con l’impegno a conseguire risultati migliori. Questo obiettivo tiene conto sia delle condizioni reali sia delle esigenze di sviluppo. Nei primi due mesi dell’anno, il valore aggiunto dell’industria è aumentato del 6,3% su base annua, mentre importazioni ed esportazioni delle merci sono aumentate del 18,3%. Durante le vacanze della Festa del Capodanno Cinese si sono registrati quasi 600 milioni di viaggi, con consumi superiori agli 800 miliardi di yuan (pari a circa 110 miliardi di dollari), entrambi livelli record. Nell’anno nuovo, l’economia cinese è stata avviata con un buon slancio. Abbiamo piena fiducia nella realizzazione degli obiettivi annuali, continuando a essere ancora di stabilità e motore di crescita per l’economia mondiale.
II. Migliorare la qualità dello sviluppo con innovazione e sostenibilità
L’innovazione è il principale motore della modernizzazione cinese. Negli ultimi cinque anni, in Cina la spesa in ricerca e sviluppo è cresciuta mediamente del 10% annuo e l’indice di innovazione della Cina si colloca tra i primi dieci a livello mondiale. Nei nuovi settori, quali l’intelligenza artificiale, la robotica e la biomedicina, la Cina ha conseguito risultati di grande rilievo. Il 15° Piano quinquennale promuoverà ulteriormente la trasformazione e l’aggiornamento delle industrie tradizionali, lo sviluppo delle industrie del futuro e l’aumento del peso dell’economia digitale, rendendo lo sviluppo di alta qualità sempre più innovativo.
La sostenibilità è il fondamento dello sviluppo di qualità. La Cina ha costruito il più grande sistema di energia rinnovabile al mondo: un terzo dell’elettricità consumata proviene da fonti rinnovabili, e oltre la metà dei veicoli a nuova energia nel mondo circola in Cina. Durante le “Due Sessioni” è stato approvato il Codice dell’ambiente ecologico. La Cina integra lo sviluppo verde nella propria strategia di lungo periodo, promuovendo l’armonia tra uomo e natura, e contribuendo positivamente alla cooperazione globale sul clima.
III. Ampliare lo spazio di cooperazione con un’apertura di alto livello
Negli ultimi anni, la Cina ha continuato ad aumentare il proprio livello di apertura. La lista negativa per l’accesso agli investimenti esteri è stata ridotta da 190 voci nel 2013 a 29 voci, e le restrizioni nel settore manifatturiero sono state completamente eliminate. La Cina mantiene da anni la posizione di primo Paese al mondo nel commercio delle merci. Lo scorso anno, la Cina ha ulteriormente ampliato l’apertura: il commercio con oltre 190 Paesi e regioni è cresciuto, il numero di nuove imprese a capitale estero è aumentato del 19,1% e il porto di libero scambio di Hainan è entrato in operazione. Gli arrivi turistici internazionali sono aumentati del 17,1% e le politiche di esenzione dal visto hanno reso i viaggi in Cina una tendenza globale. Secondo un recente rapporto di KPMG, il 94% delle multinazionali continuerà a investire nel mercato cinese.
Quest’anno la Cina continuerà ad ampliare l’apertura in modo autonomo, a stabilizzare e ottimizzare il commercio estero, ad ampliare la cooperazione negli investimenti bidirezionali e a promuovere la costruzione di alta qualità della Belt and Road. La Cina difenderà con fermezza il sistema commerciale multilaterale e parteciperà attivamente alla riforma dell’OMC, offrendo nuove opportunità al mondo attraverso i risultati della modernizzazione cinese e promuovendo insieme agli altri Paesi un mondo multipolare equo e ordinato e una globalizzazione economica inclusiva e vantaggiosa per tutti.
IV. Aprire nuove prospettive per la cooperazione Cina–Italia nel nuovo percorso
All’avvio del 15° Piano quinquennale, le prospettive della cooperazione tra Cina e Italia sono molto promettenti.
Primo, Cina e Italia sono partner strategici globali, con economie altamente complementari e solide basi di cooperazione. La Cina è pronta a lavorare con l’Italia per ampliare gli investimenti reciproci e rafforzare la cooperazione in settori quali manifattura avanzata, sviluppo verde e innovazione tecnologica ecc.
Secondo, i due Paesi condividono ampi interessi comuni nella difesa del multilateralismo e nella promozione dell’apertura. Mantengono uno stretto coordinamento in sedi multilaterali come le Nazioni Unite e il G20. La Cina è pronta a rafforzare ulteriormente la cooperazione multilaterale con l’Italia, salvaguardare insieme la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali e contribuire al miglioramento del sistema di governance globale.
Terzo, Cina e Italia sono grandi civiltà millenarie dalla straordinaria ricchezza culturale. La Cina è pronta ad ampliare ulteriormente la cooperazione nei settori dell’arte, della tutela del patrimonio culturale, dell’istruzione e della cooperazione tra enti locali, rafforzando le basi umane delle relazioni bilaterali.
Signore e Signori,
Cari amici,
la modernizzazione è una causa comune dell’umanità. Non esiste un modello unico né un’unica strada da seguire. Ogni Paese può realizzare il proprio percorso, purché conforme alle proprie condizioni nazionali e volto al benessere del popolo.
Attendo con interesse le vostre preziose riflessioni e auspico di lavorare insieme agli amici italiani, nel rispetto reciproco e nella cooperazione vantaggiosa per tutti, per portare le relazioni sino-italiane a un livello ancora più alto.
Auguro pieno successo a questo seminario.
Grazie a tutti!












