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Intervento dell’Incaricato d’Affari ad interim LI Xiaoyong alla prima edizione del Festival di Mondo Cinese
2026-05-29 22:07


Il 28 maggio si è svolta a Milano la prima edizione del Festival di Mondo Cinese. L’Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Li Xiaoyong, ha partecipato all’evento su invito e vi ha pronunciato un intervento. Di seguito il testo integrale del suo discorso:

Egregio Presidente Boselli,
Sua Eccellenza Ambasciatore Ambrosetti,
Autorità, illustri ospiti, esperti e studiosi,
Signore e Signori,

buongiorno a tutti.

È per me un grande piacere partecipare alla prima edizione del Festival di Mondo Cinese. Desidero innanzitutto esprimere, a nome dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, le più vive congratulazioni per l’organizzazione di questa importante iniziativa.

Da oltre cinquant’anni, la rivista “Mondo Cinese” segue con attenzione lo sviluppo e i cambiamenti della Cina, contribuendo attivamente a far conoscere la Cina ai diversi ambienti della società italiana e a promuovere la cooperazione tra Cina e Italia. Il fondatore della rivista, il Senatore Vittorino Colombo, è stato un grande amico del popolo cinese. Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della sua scomparsa. Desidero pertanto rendergli un sentito omaggio ed esprimere sincera gratitudine a tutti gli amici che da lungo tempo sostengono gli scambi e la cooperazione tra Cina e Italia.

Signore e Signori,

l’attuale contesto internazionale è caratterizzato da crescente complessità e instabilità. In tale quadro, la Cina continua a mantenere uno sviluppo stabile e a contribuire, attraverso la propria certezza e continuità, a una maggiore stabilità e fiducia a livello globale.

Quest’anno segna l’avvio del Quindicesimo Piano Quinquennale della Cina. Il nuovo piano definisce con chiarezza le priorità dello sviluppo futuro del Paese e conferma l’impegno della Cina a favore della prosperità condivisa, dell’apertura e della cooperazione internazionale.

L’economia cinese continuerà a mantenere una crescita stabile. Nel primo trimestre di quest’anno il PIL cinese è cresciuto del 5% su base annua, registrando un avvio positivo del Quindicesimo Piano Quinquennale. Il Governo cinese continuerà a rafforzare il dinamismo e la resilienza dell’economia, impegnandosi a conseguire un obiettivo di crescita annuale compreso tra il 4,5% e il 5%. La Cina continuerà a contribuire per circa il 30% alla crescita economica mondiale, confermandosi un importante motore della crescita globale.

Lo sviluppo della Cina sarà sempre più orientato alla qualità e alla sostenibilità. Nel 2025 il settore cinese dell’intelligenza artificiale ha registrato una crescita significativa: il numero delle imprese operanti nel comparto ha superato le 6.000 unità e il valore dell’industria ha oltrepassato i 1.200 miliardi di yuan. La produzione manifatturiera ad alta tecnologia è cresciuta del 9,4%, quella dei robot industriali del 28%, mentre la produzione annuale di veicoli a nuova energia ha superato i 16 milioni di unità. La Cina continuerà ad accelerare la transizione verde e l’innovazione del modello di sviluppo, promuovendo costantemente nuove forze produttive di qualità.

La Cina continuerà ad ampliare l’apertura verso l’esterno ad alto livello. Continueremo ad allentare gradualmente le restrizioni all’accesso degli investimenti esteri e ad ampliare ulteriormente il grado di apertura in settori chiave quali sanità, telecomunicazioni, istruzione e finanza, migliorando costantemente un ambiente imprenditoriale orientato al mercato, allo Stato di diritto e agli standard internazionali. La Cina ha inoltre introdotto l’esenzione unilaterale dal visto per cittadini di 50 Paesi, inclusa l’Italia, facilitando notevolmente gli scambi con l’estero. La Cina non è soltanto la “fabbrica del mondo”, ma sta diventando sempre più anche un mercato globale ampio, dinamico e ricco di opportunità.

Signore e Signori,

grazie alla guida strategica dei leader dei due Paesi, le relazioni tra Cina e Italia continuano a mantenere un positivo slancio di sviluppo. All’inizio del Quindicesimo Piano Quinquennale, la cooperazione sino-italiana si trova oggi di fronte a nuove opportunità e prospettive ancora più ampie.

In primo luogo, dobbiamo continuare a sostenere apertura e inclusione. Il volume degli scambi economici e commerciali tra Cina e Italia ha superato i 70 miliardi di dollari per cinque anni consecutivi. Nel primo trimestre del 2026, il commercio bilaterale è cresciuto del 21,2% su base annua, dimostrando la forte vitalità e resilienza della cooperazione tra i due Paesi. Lo sviluppo di alta qualità della Cina e il suo vastissimo mercato rappresentano un’importante opportunità per l’Italia. Le imprese dei due Paesi dovrebbero continuare a promuovere apertura reciproca e cooperazione, evitando la politicizzazione e la securitizzazione delle relazioni economiche e commerciali, opponendosi insieme all’unilateralismo, al protezionismo e alle pratiche di “decoupling”.

In secondo luogo, dobbiamo approfondire la cooperazione pragmatica. Lo sviluppo delle nuove forze produttive di qualità della Cina si integra pienamente con i punti di forza italiani nei settori della manifattura avanzata e del design industriale, aprendo ampi spazi di collaborazione. Le due parti possono rafforzare ulteriormente il coordinamento industriale e approfondire la cooperazione nella transizione verde, nell’intelligenza artificiale e nell’innovazione tecnologica, creando insieme nuovi motori di crescita.

In terzo luogo, dobbiamo rafforzare il dialogo tra le civiltà. Cina e Italia, antiche civiltà e Paesi che vantano il maggior numero di siti patrimonio mondiale UNESCO, hanno costruito nel tempo relazioni di amicizia ricche di risultati, con quasi cento gemellaggi tra città e regioni. Le due parti dovrebbero ampliare ulteriormente la cooperazione nei campi dell’arte, della tutela del patrimonio culturale, dell’istruzione e degli scambi territoriali, favorendo una maggiore conoscenza reciproca e un più profondo apprezzamento reciproco, affinché il dialogo tra civiltà possa avvicinare ulteriormente i nostri popoli.

Infine, desidero augurare pieno successo alla prima edizione del Festival di Mondo Cinese.

Auspico che la rivista continui a svilupparsi, offrendo il proprio prezioso contributo di idee e di energie al rafforzamento dell’amicizia, della cooperazione e degli scambi culturali tra Cina e Italia.

Grazie a tutti.



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