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Discorso dell’Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata Cinese in Italia, Ministro Consigliere Li Xiaoyong al Forum La Cina guida il Sud Globale
2026-01-16 16:30

Gentili Signore e Signori,

Illustri ospiti,

Osservando lo scenario globale, in un contesto di trasformazioni senza precedenti, vecchie e nuove contraddizioni si intrecciano e si manifestano con crescente evidenza. La globalizzazione economica è sottoposta a dure prove, le turbolenze geopolitiche continuano ad ampliarsi e, di fronte alle scelte cruciali tra progresso o regressione, apertura o chiusura, pace o guerra, il mondo si trova di nuovo a una crocevia. La Cina, in quanto grande Paese responsabile e membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, come da sempre sceglie di guardare al futuro, collaborando con tutte le parti per costruire una comunità umana dal futuro condiviso e promuovendo l’evoluzione dell’ordine internazionale verso una direzione più equa e razionale.

Nel contesto di un profondo riassetto degli equilibri internazionali, la questione del Sud Globale sta attirando un’attenzione sempre più ampia. Innanzitutto, la forza complessiva dei Paesi del Sud Globale è in rapida ascesa: il loro ruolo nella crescita economica mondiale, nella ristrutturazione delle catene industriali e negli affari internazionali è sempre più rilevante, al punto da renderli una forza fondamentale nel plasmare il futuro del mondo. In secondo luogo, per lungo tempo la rappresentatività e il peso decisionale dei Paesi del Sud Globale negli affari internazionali non corrispondevano pienamente alla loro dimensione demografica e al loro contributo allo sviluppo globale; le loro legittime preoccupazioni e aspirazioni allo sviluppo non hanno ricevuto un ascolto o una risposta adeguati. Terzo, di fronte alle sfide e vicissitudini nel mondo, i paesi del Sud Globale si stentono più che mai l’esigenza di rafforzare la cooperazione tra di loro per difendere gli interessi complessivi dei Paesi in via di sviluppo e promuovere l’unità e l’autonomia del Sud Globale. La Cina ritiene che solo attribuendo maggiore importanza allo sviluppo del Sud Globale, colmando il divario di sviluppo tra Nord e Sud e garantendo la partecipazione congiunta di tutti i popoli alla governance globale e la condivisione dei suoi frutti, sarà possibile affrontare in modo più efficace le sfide comuni dell’umanità e realizzare una pace e uno sviluppo duraturi.

Negli ultimi anni, l’influenza del Shanghai Cooperation Organization e del meccanismo BRICS negli affari internazionali è cresciuta costantemente, rendendoli piattaforme importanti per le economie emergenti e i Paesi del Sud Globale al fine di rafforzare la solidarietà e la cooperazione e partecipare alla governance globale. Lo scorso anno, al Vertice di Tianjin del SCO, il Presidente Xi Jinping ha proposto l’Iniziativa per la Governance Globale, fondata su cinque principi chiave: aderire all'uguaglianza sovrana, rispettare lo stato di diritto internazionale, attuare il multilateralismo, sostenere lo sviluppo incentrato sulle persone e privilegiare l'azione concreta. Tale iniziativa offre una proposta cinese per il miglioramento della governance globale e conferisce nuovo impulso al rafforzamento del ruolo centrale e guida delle Nazioni Unite. Dal suo avvio nel 2006, il meccanismo BRICS si è evoluto in un meccanismo complessivo di strategia e cooperazione che abbraccia ambiti politici, diplomatici, economici e culturali. Con la partecipazione dei dieci Paesi del Sud Globale al “Paesi partner dei BRICS”, la “grande famiglia BRICS” composta da venti membri continua ad ampliarsi. La cooperazione dei “BRICS Plus”mostra una forte vitalità. Guidati dallo spirito dei BRICS, basato su apertura, inclusività e cooperazione vantaggiosa per tutti, i Paesi BRICS hanno superato le differenze ideologiche e geopolitiche, avanzando insieme e diventando una forza pionieristica nel promuovere la riforma della governance globale.

Promuovere lo sviluppo del Sud Globale non è soltanto di interesse dei Paesi in via di sviluppo, ma risponde anche agli interessi comuni dell’intera comunità internazionale. L’Italia, in quanto grande Paese europeo e membro fondatore dell’Unione Europea, si è sempre impegnata a promuovere il dialogo e a favorire il consenso, svolgendo un ruolo attivo su temi multilaterali quali il libero scambio, la lotta ai cambiamenti climatici e la transizione energetica. Negli ultimi anni, l’Italia ha lanciato il “Piano Mattei”, concentrandosi sulle esigenze di sviluppo dei Paesi africani nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’istruzione e del rafforzamento delle capacità. Nell’ambito di quadri multilaterali come il G20, l’Italia ha promosso attivamente il dibattito su temi quali il finanziamento dello sviluppo, l’alleggerimento del debito e la sicurezza alimentare. Anche l’iniziativa promossa da Europa “Global Gateway” presta attenzione allo sviluppo in questi ambiti. Cina ed Europa, così come Cina e Italia, hanno già avviato cooperazioni fruttuose in mercati terzi in regioni quali Africa, Medio Oriente e America Latina. La Cina auspica che tutte queste iniziative di cooperazione internazionale mantengano un approccio aperto, evitando la creazione di circoli ristretti ed esclusivi, e diventino soluzioni complementari a beneficio dei vasti Paesi in via di sviluppo.

Il mondo di oggi non dovrebbe essere trascinato di nuovo sul vecchio binario del scontro tra diversi blocchi e del gioco a somma zero. La storia dimostra ripetutamente che la vera sicurezza nasce dal rispetto reciproco e dalla cooperazione di reciproco vantaggio, e che il vero sviluppo scaturisce solo dall’apertura, dall’inclusività e dal progresso condiviso. La Cina è pronta a collaborare con l’Italia e con l’Europa per sostenere lo sviluppo sostenibile del Sud Globale, promuovere la costruzione di un sistema di governance globale più equo e razionale e opporsi congiuntamente all’unilateralismo, al protezionismo e alla politica di potenza, avanzando insieme verso la costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso.

Grazie a tutti!

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