I. Quest'anno ricorre il 55° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. A novembre dello scorso anno i due Paesi hanno pubblicato congiuntamente un Piano d'azione per il rafforzamento del partenariato strategico globale. Come è stato attuato il Piano nell'ultimo anno? Quali sono le basi e i fattori chiave che consentono alle relazioni sino-italiane di mantenere uno sviluppo stabile?
Incaricato d’Affari ad interim Li Xiaoyong:
Quest'anno ricorre il 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. In questi 55 anni, indipendentemente dai mutamenti del contesto internazionale, le relazioni sino-italiane hanno sempre mantenuto uno sviluppo stabile, diventando un esempio di rispetto reciproco e cooperazione vantaggiosa tra Paesi con sistemi sociali, contesti culturali e fasi di sviluppo differenti.
Lo scorso ottobre si è tenuta a Roma la dodicesima riunione del Comitato governativo Cina-Italia. Le due parti hanno espresso soddisfazione per l'attuazione del Piano triennale d'azione per il rafforzamento del partenariato strategico globale, pubblicato lo scorso anno, e hanno definito in modo concreto la cooperazione per la fase successiva.
Il sano e stabile sviluppo delle relazioni bilaterali è dovuto innanzitutto dalla guida strategica dei leader dei due Paesi. Il Presidente Xi Jinping mantiene stretti contatti con il Presidente Sergio Mattarella e con la Premier Giorgia Meloni, fornendo un chiaro orientamento allo sviluppo delle relazioni bilaterali. Quest'anno il Presidente del Senato italiano, il Vice Presidente e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché il Primo Presidente della Cassazione sono stati invitati dai loro omologhi cinesi a visitare la Cina. Attraverso interazioni a più livelli, le due parti hanno consolidato il consenso politico, ponendo solide basi per uno sviluppo più stabile e proficuo delle relazioni sino-italiane.
La cooperazione pragmatica rappresenta il pilastro portante delle relazioni tra Cina e Italia. Quest'anno il volume del commercio bilaterale supererà per il quinto anno consecutivo i 70 miliardi di dollari. Il Parco industriale per l'innovazione della cooperazione portuale sino-italiana è stato sostanzialmente completato; i due Paesi hanno collaborato al lancio del satellite di monitoraggio elettromagnetico Zhang Heng-1 02; ed è entrata ufficialmente in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni di dazi. La cooperazione nei settori industriale, scientifico, tecnologico e finanziario continua ad ampliarsi, e un numero crescente di imprese italiane guarda con interesse al mercato cinese.
Gli scambi culturali e tra i popoli costituiscono una solida base per le relazioni bilaterali. Quest'anno, le due parti hanno intensificato gli scambi nei settori delle mostre artistiche, delle rassegne cinematografiche e televisive, hanno avviato in modo innovativo cooperazioni tra siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, promosso la traduzione reciproca di opere letterarie classiche e la diffusione di produzioni audiovisive di qualità, e organizzato iniziative quali il Forum dei Rettori universitari, la Settimana dell'Innovazione scientifica e tecnologica e il programma di scambio giovanile, creando piattaforme di alto livello per rafforzare la comprensione reciproca tra i popoli.
Guardando al futuro, la Cina è pronta a lavorare con l’Italia per valorizzare ulteriormente la tradizionale amicizia, rafforzare il coordinamento delle strategie di sviluppo, accelerare l’attuazione del Piano triennale d'azione e promuovere nuovi risultati concreti nella cooperazione pragmatica, a beneficio dei popoli dei due Paesi.
II. La cooperazione pragmatica è sempre stata il filo conduttore delle relazioni sino-italiane. L’Italia è nota come il “Paese delle piccole e medie imprese”. Nel contesto dell’apertura di alto livello del mercato cinese di dimensioni gigantesche, come possono le imprese dei due Paesi cogliere meglio le opportunità e continuare a dare nuovo impulso alla cooperazione economica e commerciale?
Incaricato d’Affari ad interim Li Xiaoyong:
L’attuale contesto internazionale è caratterizzato da rapidi e profondi cambiamenti. La cooperazione sino-italiana si trova di fronte a nuove situazioni, nuove opportunità e nuove sfide. È necessario cogliere appieno le opportunità legate all’innovazione, al mercato e allo sviluppo verde, promuovendo un upgrading qualitativo della cooperazione.
In primo luogo, le opportunità dell’innovazione. Le proposte per il XV Piano Quinquennale della Cina pongono obiettivi quali lo sviluppo di alta qualità, l’autonomia scientifica e tecnologica e l’approfondimento complessivo delle riforme e dell’apertura. In occasione della dodicesima riunione del Comitato governativo, le due parti hanno concordato sull’esigenza di ampliare il commercio e la cooperazione nei rispettivi settori di eccellenza e nei campi delle alte tecnologie. Cina e Italia presentano una forte complementarità in settori quali la manifattura avanzata, l’intelligenza artificiale e le scienze della vita, con ampie prospettive di cooperazione.
In secondo luogo, le opportunità di mercato. La Cina conta oltre 400 milioni di persone appartenenti alla fascia di reddito medio ed è da 16 anni consecutivi il secondo mercato di importazione al mondo. Recentemente, le autorità cinesi hanno adottato una serie di misure per espandere la domanda interna e stimolare i consumi. Il marchio “Made in Italy”, con il suo design eccellente, l’artigianato raffinato e lo stile unico, è molto apprezzato dai consumatori cinesi. Con l’espansione della classe media e l’aggiornamento della struttura dei consumi, la domanda del mercato cinese per prodotti italiani di alta qualità continuerà a crescere.
In terzo luogo, le opportunità dello sviluppo verde. Lo sviluppo cinese continuerà a passare dall’espansione quantitativa al miglioramento della qualità e dell’efficienza, concentrandosi sulla transizione verde e a basse emissioni di carbonio, sulla digitalizzazione e sull’intelligenza artificiale. Settori quali le nuove energie, l’edilizia a risparmio energetico e l’agricoltura sostenibile possono diventare nuovi punti di crescita della cooperazione sino-italiana. Le due parti possono collaborare per promuovere uno sviluppo globale più pulito e sostenibile.
Allo stesso tempo, la Cina auspica che l’Italia offra alle imprese cinesi un ambiente imprenditoriale equo, trasparente, sicuro e non discriminatorio, promuovendo benefici reciproci e sviluppo comune.
III. Le relazioni sino-italiane sono una parte importante delle relazioni Cina-UE e svolgono un ruolo trainante. In quanto grande Paese europeo e membro chiave dell’UE, quale ruolo può svolgere l’Italia nel promuovere il dialogo Cina-UE e nel sostenere una reale autonomia strategica europea?
Incaricato d’Affari ad interim Li Xiaoyong:
Quest’anno ricorre il 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Unione Europea. In qualità di grande Paese europeo e membro fondatore dell’UE, l’Italia ha svolto negli ultimi 50 anni un ruolo attivo nello sviluppo delle relazioni Cina-UE. In un mondo segnato da profonde trasformazioni e instabilità, relazioni sino-europee sane e stabili sono nell’interesse della Cina, dell’Italia e del mondo intero.
Tra Cina e UE non esistono conflitti fondamentali di interessi né contraddizioni geopolitiche. Il quadro di fondo, caratterizzato da una cooperazione superiore alla competizione e da un consenso maggiore rispetto alle divergenze, non è cambiato.
Le relazioni Cina-UE si articolano su due livelli: quello tra la Cina e i singoli Stati membri e quello tra la Cina e le istituzioni dell’UE. La Cina è pronta a rafforzare ulteriormente gli scambi e la cooperazione bilaterale con l’Italia e con altri Paesi membri e auspica che Paesi amici come l’Italia svolgano un ruolo costruttivo all’interno dell’UE, promuovendo una visione obiettiva dello sviluppo della Cina, evitando la politicizzazione delle questioni economiche e tecnologiche e contribuendo a creare un contesto politico più equilibrato e costruttivo nei confronti della Cina.
Le due parti dovrebbero inoltre promuovere il dialogo istituzionale nei settori della transizione verde, dell’innovazione tecnologica e degli scambi umanistici, creando le condizioni per gestire adeguatamente le divergenze ed espandere la cooperazione. È inoltre importante sostenere congiuntamente i principi fondamentali delle relazioni internazionali basati sulla Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale, promuovere la risoluzione delle divergenze attraverso il dialogo e superare i conflitti mediante la cooperazione, lavorando insieme per costruire un mondo armonioso e di coesistenza.
IV. Negli ultimi anni la cooperazione mediatica tra Cina e Italia si è ulteriormente approfondita. Ad esempio, la rassegna “Dialogo tra civiltà attraverso le immagini – Stagione di proiezioni in Italia delle opere eccellenti di CMG”, durata oltre un mese, si è appena conclusa. Qual è stata la reazione del pubblico locale? Che ruolo svolgono la cooperazione mediatica e gli scambi culturali nello sviluppo delle relazioni bilaterali?
Incaricato d’Affari ad interim Li Xiaoyong:
Da quanto mi risulta, la rassegna ha ottenuto un grande successo. I documentari proiettati hanno trattato temi quali i giardini cinesi, le tradizioni regionali, la cultura gastronomica, lo sviluppo artistico e la rivitalizzazione rurale, offrendo al pubblico italiano una finestra privilegiata per “vedere la Cina” da vicino. Molti amici italiani, dopo aver visto le proiezioni, hanno espresso all’Ambasciata il desiderio di approfittare della politica di esenzione dal visto per recarsi in Cina e conoscerla di persona.
Cina e Italia sono entrambe eredi delle civiltà antiche; gli scambi culturali e la cooperazione mediatica rappresentano una componente fondamentale delle relazioni bilaterali. Quest’anno si sono tenuti in Cina il primo Forum dei Rettori universitari sino-italiano e la quattordicesima Settimana della cooperazione innovativa sino-italiana; in Italia è stata inaugurata la mostra speciale “L’unità tra uomo e natura: il Palazzo d’Estate al Giardino di Villa d’Este”; la cooperazione tra i siti Unesco dei due Paesi ha compiuto nuovi progressi. Il prossimo anno la torcia dei giochi olimpici invernali passa da Pechino a Milano-Cortina.
Si può dire che gli eventi culturali tra i due Paesi siano continui e ricchi di risultati. Un numero crescente di giornalisti italiani osserva la Cina con un atteggiamento aperto, raccontando un Paese reale, tridimensionale e completo attraverso visite sul campo e approfondimenti. Con l’intensificarsi degli scambi tra le persone, sempre più storie autentiche e calorose saranno raccontate dai media, avvicinando ulteriormente i popoli dei due Paesi.
V. Mancano poco più di un mese all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Come procedono i preparativi? Dopo il passaggio del testimone olimpico dalla Cina all’Italia nel 2022, quali cooperazioni si sono sviluppate tra i due Paesi nel campo degli sport invernali e dell’industria del ghiaccio e della neve?
Incaricato d’Affari ad interim Li Xiaoyong:
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali si terrà la sera del 6 febbraio allo Stadio San Siro di Milano. L’energia urbana di Milano e i paesaggi alpini di Cortina si completeranno a vicenda, offrendo agli atleti e agli spettatori di tutto il mondo un’esperienza indimenticabile. Recentemente, il Comitato Organizzatore di Milano-Cortina ha invitato rappresentanti cinesi a partecipare alla staffetta della torcia olimpica, un ulteriore simbolo dell’amicizia sino-italiana che supera i confini e continua a rafforzarsi.
Al mio avviso, i lavori preparatori procedono in modo ordinato. I mezzi di trasmissione “China Red” di CMG saranno presenti per supportare la produzione del segnale televisivo di 8K. Sono convinto che il pubblico di tutto il mondo potrà non solo apprezzare la velocità e la passione dello sport agonistico, ma anche sentire la grande forza dello spirito olimpico: “più veloce, più alto, più forte – insieme”.
L’Italia vanta una lunga tradizione negli sport invernali e un’industria del ghiaccio e della neve molto sviluppata. La cooperazione sino-italiana in questo settore è di lunga data. In passato, diversi allenatori italiani hanno guidato le squadre nazionali cinesi di hockey su ghiaccio, sci alpino e slittino. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha affermato che il passaggio del testimone olimpico tra Pechino e Milano “va ben oltre il valore simbolico” e che “l’Italia ha tratto preziose lezioni dall’esperienza organizzativa dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino”.
Negli ultimi anni, la vitalità degli sport invernali in Cina è cresciuta costantemente, generando importanti opportunità economiche. I dati mostrano che, nell’ultima stagione invernale, la spesa dei consumatori cinesi per attività legate al ghiaccio e alla neve è aumentata del 25% su base annua. Numerose imprese italiane del settore hanno partecipato alla China International Winter Sports Expo; oltre 600 macchine per la produzione di neve provenienti dall’Italia sono attualmente in funzione negli impianti sciistici cinesi. In prospettiva, l'industria degli sport invernali potrebbe diventare un nuovo settore di crescita della cooperazione economica e commerciale sino-italiana.