Il 26 giugno, l'Ambasciatore Jia Guide ha rilasciato un articolo firmato al Sole 24 Ore. Pubblichiamo qui di seguito il testo integrale:

Lo scorso mese si è tenuta con successo a Hong Kong la cerimonia di firma della Convenzione sull’istituzione dell’Organizzazione Internazionale per la Mediazione(IOMed). All’evento hanno partecipato alti rappresentanti provenienti da 85 Paesi e 20 organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite. Trentatré Paesi hanno firmato la Convenzione sul posto. La Convenzione entrerà ufficialmente in vigore dopo il deposito degli strumenti di ratifica da parte di tre Paesi. A quanto mi risulta, la Cina e alcuni altri Paesi firmatari hanno già avviato le procedure interne di ratifica, pertanto la Convenzione entrerà in vigore a breve. In un mondo segnato da instabilità e crescenti tensioni geopolitiche, con controversie sempre più frequenti, il ricorso al dialogo e alla consultazione per risolvere i conflitti è una richiesta condivisa a livello globale. Nell’anno in cui si celebra l’80º anniversario della fondazione delle Nazioni Unite, l’istituzione dell’IOMed rappresenta una nuova via per promuovere la risoluzione pacifica delle controversie e rafforzare la cooperazione amichevole tra gli Stati.
IOMed costituisce un’innovazione nel campo del diritto internazionale e arricchisce gli attuali meccanismi di risoluzione delle dispute. La Carta delle Nazioni Unite elenca chiaramente la mediazione, insieme a negoziazione, arbitrato e procedimenti giudiziari, tra gli strumenti prioritari per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali. La mediazione si basa sulla volontarietà delle parti coinvolte, che con l’assistenza di un mediatore, cercano di raggiungere una soluzione amichevole e accettabile da tutti. Gli accordi conciliativi formalmente conclusi tra le parti hanno effetto giuridicamente vincolante. Rispetto al contenzioso giudiziario e all’arbitrato, la mediazione è un metodo più flessibile, collaborativo e vantaggioso per entrambe le parti, in grado di risolvere le dispute in tempi più brevi e con costi inferiori. Tuttavia, gli attuali meccanismi internazionali di risoluzione delle controversie si basano principalmente su strumenti come il contenzioso e l’arbitrato, mentre la mediazione è spesso considerata solo un mezzo ausiliario o preliminare. L’IOMed sarà la prima organizzazione giuridica internazionale intergovernativa dedicata esclusivamente alla mediazione, in grado di offrire servizi di mediazione completi e su tutto il processo per diverse tipologie di controversie internazionali, valorizzando così appieno i vantaggi unici della mediazione. L’IOMed non intende sostituire i meccanismi esistenti di risoluzione delle controversie. Al contrario, esso rappresenterà un arricchimento e un utile complemento agli strumenti attuali, affiancandosi a contenzioso e arbitrato come uno dei tre pilastri fondamentali per la risoluzione pacifica delle controversie internazionali.
IOMed si atterrà ai principi dello Stato di diritto, fornendo servizi professionali di mediazione alla comunità internazionale. Opererà nel pieno rispetto della sovranità nazionale, dell’integrità territoriale, della parità tra gli Stati e del principio di non ingerenza negli affari interni, in linea con il diritto internazionale, garantendo imparzialità, neutralità ed equità. Le controversie che il Tribunale potrà trattare si suddividono in tre categorie: Controversie tra Stati, riguardanti ad esempio territori, sicurezza, ambiente o questioni umanitarie; Controversie tra uno Stato e cittadini di un altro Stato, in particolare in ambito commerciale o degli investimenti; Controversie commerciali internazionali tra soggetti privati, come contratti transfrontalieri, licenze tecnologiche, investimenti societari, ecc. Per le controversie escluse dalla giurisdizione da parte di uno Stato, o che coinvolgono uno Stato terzo, il Tribunale potrà intervenire solo con il consenso esplicito dello Stato interessato. I mediatori saranno nominati dagli Stati contraenti o dal Consiglio direttivo dell’IOMed e dovranno possedere riconosciute competenze in diritto internazionale, diplomazia, relazioni internazionali o economia politica internazionale, oltre a eccellenti capacità di negoziazione e sensibilità politica.
Hong Kong, in qualità di sede dell’IOMed, sfrutterà i suoi vantaggi unici per promuoverne lo sviluppo. Forte del sostegno della Cina continentale e connessa al mondo, Hong Kong unisce i vantaggi del common law e del civil law, operando in un sistema legale bilingue (cinese e inglese) con un elevato livello di Stato di diritto. Secondo un recente sondaggio globale sull’arbitrato, Hong Kong è stata classificata come la seconda sede di arbitrato più apprezzata al mondo. Inoltre, nel report della Banca Mondiale sulla maturità degli ambienti d’affari, Hong Kong si colloca tra i primi posti a livello globale nella risoluzione delle controversie. Una Hong Kong giusta, trasparente e internazionalizzata fornirà un supporto solido per il buon funzionamento del Tribunale.
La Cina, insieme a Paesi affini, ha promosso congiuntamente l’iniziativa per istituire l’IOMed, dando piena attuazione ai principi della Carta delle Nazioni Unite e incarnando la saggezza della civiltà fondata sull’armonia e la coesistenza. In quanto culla del diritto romano e rappresentante autorevole della civiltà occidentale, l’Italia ha da sempre sostenuto lo Stato di diritto e promosso il dialogo come strumento per superare le divergenze e costruire cooperazione. La parte cinese accoglie con favore l’adesione dell’Italia e di altri Paesi all’IOMed, ed è pronta a lavorare insieme all’Italia e alla comunità internazionale per promuovere la risoluzione amichevole delle controversie internazionali e contribuire alla costruzione di relazioni internazionali più armoniose.